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mercoledì 4 aprile 2012

Chennis nella notte.

Notte.. fuori piove a dirotto.
Non passano macchine tra le buie vie del bronx.. tutti dormono caldi nei loro letti..
Tutti sognano tranquilli vicino alle loro mogli, tutti fanno una vita serena, il giorno dopo andranno a lavoro
e tornati a casa mangeranno e faranno l' amore, tutti tranne i brutti ceffi che si nascondono e girano nei dintorni del pub Chennis, brutto posto quello.
Se sei un drogato o un pappone, se cerchi roba, prostitute armi o gente che si ammazza vai li, non rimarrai deluso della tua scelta.
Le luci dei lampioni sono gialle, e rendono attraverso la pioggia un' atmosfera strana.
Zanzare girano intorno disperate a quelle luci, come se in quelle luci potessero trovar salvezza.
Ho smesso di cercar la salvezza.
Ora intravediamo un tizio camminar in quel vicolo.
La testa bassa, le mani nel cappotto di pelle, le scarpe fradicie dall' acqua.
Entra nel Pub.
Una prostituta, di Nome Gina, li chiede compagnia.
Ma lui non risponde, lui non è un tizio che parla con la gente, lui è uno che si fa gli affari suoi.
Le uniche parole che dice, sono al barista, li chiede un doppio Scotch, di quelli forti,
di quelli che butti giù in un sorso, e in 2 secondo ti scaldi come il fuoco.
Ma il barista lo guarda storto, non conosce quella faccia, e se quella faccia è in giro da quelle parti,
in quei posti, sicuramente quella faccia cerca rogne.
BARISTA-Chi sei, chi ti manda, cosa ci fai qui al Chennis conosci qualcuno?-
-No, sono di passaggio-
-Farei meglio ad andarmene se fossi in te, non è posto per tutti questo-
-Ti ho chiesto un doppio Scotch, gradirei averlo se non chiedo troppo-
Ma le cose non stanno così, nessuno si permette di invadere una zona di guerra e pretendere qualcosa,
non nel Chennis,
ne passa poco di tempo che il barista dopo aver servito lo strano cliente, fa un occhiolino a
Brad e i suoi uomini, gente pericolosa quella,
e quell' occhiolino simboleggia la prima legge che nella zona prevale, se invadi il mio territorio e non sei nessuno e non ti manda nessuno, tu sei carne morta che cammina.
BRAD-Ehi amico, sei nuovo da queste parti vero? io e i miei amici non ti conosciamo, eh eh..
Ma lo strano tizio non risponde, resta accovacciato sul bancone con la schiena chinata, e si gode il suo doppio Scotch.
-Ehi brutto stronzo! sto parlando con te, o sei sordo? allora?
Con sguardo minaccioso dice in faccia al tizio, mettendoli una mano sulla spalla e stringendo con forza.
Tutti nel Pub, già sapevano che sarebbe finita male ora, dalle puttane ai papponi, dalle cameriere ai clienti,
non poteva che essere così,
nessuno sfugge agli uomini di Bred.
-Se fossi in te, toglierei la tua mano dalla mia spalla, e me ne andrei-
-Perchè amico se no che cosa mi fai?-
DOMANI NOTTE LA SECONDA PARTE.

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