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martedì 4 giugno 2013

02:03

<< Com'è quindi la storia?>>
<< Ma non c'ho capito bene, comunque io ho sentito che sarà per le
due di stanotte>>.
<< Si, è la stessa cosa che ho sentito anch'io>> rispose Ben, poi dalla tasca tirò fuori un pacchetto di sigarette, se ne accese una e fece la sua tirata.
<< Tu... qualcuno in particolare? Qualche risentimento?>>.
<< Si, una moglie credo, e un paio di amici>> risposi.
<< AH. Immagino sia brutto>>.
<< Eh, insomma. Diciamo Charline, ha preferito non seguirmi, ha preferito altro>>.
<< Beh, per quello che si può fare adesso, non credo abbia buoni consigli per te>>.
<< Ma si, che vuoi che sia, alla fine è andata. Pazienza, tu invece qualche risentimento?>> lo accompagnai accendendomi una sigaretta anch'io.
<< Mah, guarda, se con risentimenti intendi vecchi trascorsi, o persone particolarmente intime, diciamo di no. Non avevo molti amici, poi c'era Mary la mia ex, ma non non ci avevo più grandi rapporti. Anche se credo sia stata l' unica che m'abbia amato mai. Per il resto avevo un lavoro, ma infondo non mi piaceva neanche più di tanto, non credo di lasciarmi alle spalle grandi cose>> poi Ben, spense la sigaretta con la scarpa, e guardò il cielo. Eravamo entrambi seduti su un prato, in una grande distesa, all' orizzonte le luci della città.
<< Tu le guardi mai le stelle?>> mi chiese Ben.
<< Qualche volta >> risposi. Finì anch'io la mia sigaretta.
<< Alla tivi, fino a quando c'era il segnale, se ne vedevano di tutti i colori, tu hai visto qualcosa?>>
<< Si certo, l' ultimo servizio che vidi fu' della CNN, e stavano riprendendo il casino che c'era nella zona di Manhattan. Cristo, non si capiva nulla >>.
<< Esatto, la gente ci ha dato fuori di matto, per le strade le rivolte erano implacabili, pensa ho sentito di un tizio, m'ha raccontato Lizzy una mia collega che ha mollato il lavoro, la moglie e famiglia bella, e tutti i soldi che aveva gli ha scommessi al casinò, che follia>>.
<< Ah ah, ma non mi dire>>.
<< Aspetta, il bello è che ha anche vinto, sui cinquecento mila bigliettoni, solo che oggi come oggi, e con questa situazione qua', che te ne fai dei soldi>>.
<< Eh già, questo è proprio vero>>.
<< Tu invece, c'è qualcosa che ti penti di non aver fatto?>> mi chiese Ben.
<< Credo farmi una famiglia, di non aver avuto una moglie che alla sera m' aspettava a casa, magari due marmocchi anche, mi sarebbe piaciuto. Alla fine>>.
<< Ma scusa, non avevi detto di averla già una moglie?>>
<< Si, ma il nostro era un rapporto, liberamente aperto. E spesso alla sera ce la trovavo poche volte a casa >> risposi, e mi accesi un'altra sigaretta. Ben invece tacque.
<< Sai, io credo che sono proprio esperienze come queste, che ti fanno apprezzare il senso della vita. Io credo sia tutta una grande e colossale punizione divina. Quello lassu' si è rotto i coglioni della perfidia degli esseri che ha creato e adesso si è deciso a dirci " ora prendetevelo tutti nel culo coglioni" >>.
<< Ah ah >> risi.
<< Comunque Ben, che ore abbiamo fatto?>>.
<< Siamo alle due meno un quarto, manca poco>>.
<< Ottimo... tu, come te lo immagini?>>.
<< Mah... io con l' immaginazione sto un po' messo male caro, da quello che ho sentito, dicono che ci sarà un bagliore enorme. Poi dopo il contatto con l' atmosfera, inizierà a tremare tutto. E da lì, sempre dalle voci che ho sentito dire in giro, l' impatto avverrà in un tempo di qualche secondo dopo che sarà entrato nell' atmosfera. Tu pensa, a saperlo prima, che un asteroide di un diametro di duecento chilometri si sarebbe schiantato sulla terra proprio oggi, mi sarei preparato mentalmente, o almeno, mi sarei fatto una chiavata, ah ah! Non c' ho avuto tempo di fare nemmeno quella>> disse Ben.
<< Ah ah, e be dovevi pur farti qualche domanda, quando la settimana scorsa è apparsa quella palla nel cielo>>.
<< Pazienza amico, sarà per la prossima volta >> disse Ben, sorridendo malinconicamente.
01:55 il mondo stava per finire, mancavano cinque minuti.
<< Adesso viene il pezzo forte della serata>> disse Ben.
<< E cioè? >> risposi. Ben a questo punto, tiro' fuori dallo zainetto, una bottiglia di wisky, e allegramente iniziammo a tracannare.
01:59
<< Ci siamo >> dissi a Ben, intanto in alto nel cielo si iniziò a vedere una luce in espansione, sempre più grande, e poco dopo, si iniziò a sentire un boato che cresceva a dismisura.
<< Non avrei mai immaginato di morire al fianco di un cornuto! >> mi gridò Ben ridendo, perché ora mai il boato era fortissimo.
<< Io per lo meno, ce l' ho avuta una moglie! Ah ah!>> e fu' l' ultima cosa che riusci' a dire.
02:01, la bottiglia di wiskie scoppiò, la terra tutta intorno a noi inizio a tremare, il boato diventò assordante, probabilmente i timpani smisero di funzionare, e l' aria iniziò a sapere di polvere che s' alzava.
Tutto pareva, come quei brutti incubi che fai la notte, in cui non vedi l' ora di svegliarti. Io avevo desiderato tanto di svegliarmi. L'aria si scaldo', le nuvole si aprirono velocemente quasi spazzate via da un vortice nel cielo.
L' unica cosa che facevo, era osservare il volto di Ben, iniziarono a scendere delle lacrime dai suoi occhi, e guardavo lui perché coraggio di guardare il cielo, non ne avevo. Ben iniziò a piangere, iniziai a piangere anch'io, poi mi diede la mano, e strinse. Io strinsi. Forte.



02:03.

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