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mercoledì 30 ottobre 2013

NOTTI LUNARI PART 1

Mi capita spesso di alzarmi di notte. Certe volte sono gl'incubi, 
altre volte invece sono le convinzioni. Le convinzioni positive che vorrei avere nel riuscire a dormire, ma che si sputtanano dopo pochi istanti perché non ci riesco.
Ho sempre pensato che non ha alcun senso stare in un letto con gli occhi aperti a fissare il muro. 
Di notte quand'é buio poi manco lo vedi, almeno si vedesse.
Ho sempre pensato che quel tempo in cui sei lì a non fare un cazzo, potresti investirlo in risorse migliori, come fare arte ad esempio. Quella che faccio sempre insomma; a modo mio.
Quand'é alla notte che non riesco a dormire quindi , mi alzo e quasi sempre vado nel bagno. 
Ci porto tabacco e cartine e faccio sigarette rollate sulla tazza del cesso. Davanti al mio cesso c'é una finestrella, di quelle tutte in legno, le guarnizioni son da cambiare, quando piove entra l'acqua. Dalla finestrella del mio bagno scorge un panorama niente male. 
Sono al terzo piano di una villetta, e da qui, dalla finestrella del mio cesso, si scorgono tutti i tetti delle casupole della zona, delle palazzine in lontananza, e poi tutti i lampioncini giallognoli che illuminano le stradine.
Il brutto di tutto ciò è che da qui, per via di tutta questa fottuta illuminazione urbanistica, non si vedono le stelle. All' inizio la vedevo abbastanza in modo tragico questa situazione, poi ci ho fatto l'abitudine. L' unica cosa che bene o male si riesce a scorgere quando il tempo non fa schifo, é la luna. Quella me la cerco spesso dalla finestrella del mio bagno. Quand'é, ogni notte prendo postazione, mi incarto la sigarettina, e mentre fumo pensando al tempo che sta passando, appiccico la testa al vetro della finestrella e mi guardo la luna. Quella sta la su', beata lei, chissà se la su' ci sono i problemi che abbiamo noi qua giù; ma non credo.
Ora son le cinque e trentotto di una mattinata di fine ottobre, il sole non é ancora uscito, é ancora buio. 
Fuori la gente ancora dorme.
Tutto il mondo o quasi sta dormendo.
Beati loro. 
Io sono il contrario di tutto ancora.
Sono il disordine, l'irregolarità, sono lo sfasamento tramutato in forma umana.
Ma tutto ciò non mi dispiace.
Infondo tutto ciò, non è poi così male.


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