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lunedì 4 novembre 2013

Guarda, alla fine stiamo crescendo. 
Ci sono nuovi sogni adesso, nuove battaglie, nuovi sorrisi.
Guarda: é come quando ci si dimentica di qualcosa, come quando si parla al vuoto, e continui a parlare pur sapendo che ormai non ti sente più nessuno. 
Infondo Il vuoto mica ti risponde. Non può darti dei segni.
Perché si parla con il vuoto allora ?
Si potrebbe parlar con le persone.
Ma mica tutti ti capiscono, qualcuno si, ma mica tutti.
E' raro essere capiti veramente; e se qualcuno ti capisce: vuol dire che quel qualcuno è uno ancora più rincoglionito di te. 
Ma bene che al mondo ci siano i rincoglioniti, meno male.
Fossero tutti perfetti.
Non esiste il vuoto. Non esistono le persone. Si materializzano, poi si cancellano come figure con gomme immaginarie.
Il niente non esiste, o forse non è stato ancora inventato.
C'è sempre qualcosa, che sia piccola, che sia grande, che sia fottutamente illogica ed immorale, anche il più lontano e sperduto pensiero alle quattro di mattina, l'importante é che quella piccola cosa ogni tanto vive,  ed é qualcosa di felice, un sorriso magari, un semplice sorriso.
E quel sorriso è contro ogni morale e combatte, che si vergogna ad uscire, che probabilmente non uscirà mai. 
Parli col vuoto. E sei contento comunque. Va bene lo stesso. Crei la tua arte.
Va bene cosí.

2 commenti:

  1. daniè sei un grande. Anche io disegno, non come professione, un po alla rinfusa, ma disegno. Ti ho scoperto oggi e mi stai a aiuta un sacco con i tuoi tutorial. Ma adesso stai lavorando come disegnatore?

    Conversione, conversante, convergente... Vabbè!

    Dife

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  2. Bisogna stare attenti al vuoto a volte ci si abitua così tanto ad esso che si rischia di non essere più in grado di condividere lo spazio con nessun'altro.
    Nemmeno con chi ti vuole bene e ti stava salvando dal vuoto stesso...

    RispondiElimina